Scadenza versamenti imposte 2026 – Proroga termini
Con D.L. 89/2026 entrato in vigore il 23 maggio 2026, è stata disposta la proroga dei termini per il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA per i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese interessate dagli ISA.
Nuove scadenze
I versamenti potranno essere effettuati:
- entro il 20 luglio 2026, senza alcuna maggiorazione;
- entro il 20 agosto 2026, applicando la maggiorazione dello 0,80%.
Rateizzazione
Resta ferma la possibilità di rateizzare gli importi dovuti. In tal caso, la prima rata dovrà essere versata entro il termine sopra indicato e le successive rate seguiranno il piano ordinario con applicazione degli interessi previsti dalla normativa vigente.
Soggetti interessati dalla proroga
La proroga al 20 luglio 2026 si applica ai contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, compresi:
- i soggetti che applicano gli ISA;
- i soggetti che, pur esercitando attività soggette agli ISA, ne risultano esclusi o inapplicabili per specifiche cause previste dalla normativa;
- i contribuenti che adottano il regime forfetario;
- i contribuenti che applicano il regime di vantaggio;
- i soci, associati o collaboratori di società e associazioni interessate dagli ISA.
Soggetti esclusi
La proroga non si applica, in linea generale, ai contribuenti che non esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA e che non rientrano nelle categorie sopra indicate.
A titolo esemplificativo, restano pertanto esclusi:
- le persone fisiche prive di partita IVA;
- i lavoratori dipendenti;
- i pensionati;
- i contribuenti titolari esclusivamente di redditi fondiari, di capitale o diversi;
- le società e gli enti non riconducibili al perimetro soggettivo individuato dal decreto di proroga.
Per i soggetti esclusi dalla proroga i versamenti dovranno essere effettuati:
- entro il 30 giugno 2026, senza alcuna maggiorazione;
- entro il 30 luglio 2026, applicando la maggiorazione dello 0,40%.
